domenica 30 gennaio 2011

Vent'anni dopo

Non intendiamo riferirci al titolo di uno dei più famosi romanzi di Alexandre Dumas padre, degno seguito dell’ancora più conosciuto “I tre moschettieri”, lettura tra le preferite della nostra adolescenza, bensì alla triste constatazione che sono trascorsi appunto venti anni da quando si è individuato per la prima volta il sito in cui erano stati proditoriamente interrati i fusti tossici nell’area conosciuta con le sigle Arpa 1 ed Arpa 2.
Eppure, qualche affinità col genere romanzesco tuttavia sussiste comunque; infatti, sembra incredibile che una vicenda capace di avere tragiche ripercussioni sulla salute pubblica si sia trascinata per un tempo così lungo; si tratta di una storia davvero infinita che rischia di sfociare nel surreale o, se preferite, appunto nel romanzesco, genere letterario che consiste in una mescolanza di storia ed invenzione fantastica, cioè poco credibile.
Ed invece è tutto vero e drammaticamente reale, signori miei! A ben pensarci, vent’anni coprono lo spazio di una generazione, un tempo più che sufficiente per intervenire in modo concreto nella bonifica di un territorio sempre più martoriato dall’inquinamento e, quindi, degradato in misura pressoché irreversibile.
Più si tarda ad intervenire e più apparirà difficile ed oneroso risolvere i problemi che attanagliano il nostro povero territorio dimenticato se non da Dio certamente dagli uomini, gli stessi uomini che ad ogni scadenza elettorale s’affannano a chiedere voti a destra e a manca, non lesinando promesse da marinaio.
Per farla breve, noi della Libera Associazione Onlus “Il Grillo Parlante” ci chiediamo molto semplicemente perché non si sia deciso d’intervenire prima, in modo tempestivo e risolutorio.
La domanda che poniamo a noi stessi, senza riuscire a trovare una risposta convincente, la rivolgiamo a coloro che fin d’allora sapevano dove fossero localizzati i famigerati fusti e furono testimoni del loro ritrovamento.
Tanto per essere chiari e rispettare il principio della trasparenza che ci siamo prefissi fin dall’epoca della fondazione della nostra Associazione, impegnandoci ad informare in modo dettagliato ed esauriente su quanto avveniva spesso nell’ambito del territorio, non vogliamo nemmeno che le risposte ottenute da tecnici e politici che all’epoca si mobilitarono apparentemente allarmati da quanto stava succedendo rimangano confinate nelle nostre orecchie.
In tal modo, potrete regolarvi di conseguenza, quando si tratterà di dare la vostra fiducia a Tizio od a Caio, delegandolo a rappresentarvi in qualsivoglia Ente od Organo istituzionale.
“Il Grillo Parlante” -è bene che si sappia- s’impegna a vigilare ed a riferire puntualmente, consigliando sempre per il meglio e tentando di risvegliare nei rappresentanti della cosa pubblica almeno un barlume di coscienza, per il bene collettivo.
E’ un animaletto simpatico, attivo, instancabile che si contrappone al personaggio totalmente passivo della Bella Addormentata nel Bosco che, invece, ci ricorda tanti parolai che, una volta piazzatisi sulle rispettive poltrone, cadono in un profondo ed irreversibile letargo.
Non si pensi, infine, che ci si possa sbarazzare tanto facilmente di noi, come accade con molti pennivendoli voltagabbana. Il Grillo Parlante ha imparato a sue spese a difendersi da attacchi violenti e proditori dei Pinocchio lanciatori del martello che, nella favola di Collodi, lo spiaccicò sul muro.
A risentirci presto, allora, con un’altra favola che, come tutte le favole, non deve restare fine a se stessa, ma insegnare qualcosa ai lettori. Sennò a che serve questo sito?


Il grillo parlante

Nessun commento:

Posta un commento