giovedì 27 settembre 2007

Richiesta di giudizio di compatibilità ambientale dell'impianto di trattamento termico con recupero energetico di Colleferro

La sotto scritta Associazione Onlus "Il Grillo Parlante" con sede in Colleferro, C.so F. Turati 190 b e per essa il Sig. Lupicuti Vittorio in qualità di Presidente dell'Associazione stessa, presenta delle osservazioni al Progetto e Studio di Impatto Ambientale in opposizione alla richeista inoltrata presso i Vs. spettabili al fine di ottenere un giudizio di compatibilità ambientale dalla EP Sistemi SpA e MobilService srl di proprietà GAIA SpA.

Le osservazioni scaturiscono dalla verifica della situazione sul campo e dalle lamentele da parte della popolazione perchè il territorio ed in particolarità la Città di Colleferro è spesso pervasa da forti odori di bruciato (combustione) associati, e non, ai forti odori di rifiuti in fermentazione o anche da processi di decomposizione, rilevata anche presenza sui balconi (rilievi effettuati ad oltre 2000 metri dall'impianto, su di un terrazzo di 75 mq in Via Consolare Latina di fronte alla Parrocchia Immacolata), con raccolta per semplice spezzamento, nell'arco di 24 ore, di mg di polvere di cemento e residui della combustione (vedi foto allegata).

Partendo da questa situazione di disagio, l'Associazione ha intrapreso nella pur limitatezza dei mezzi a disposizionem una serie di indagini volte a capire l'origine dei sopraddetti fenomeni ed è sopraggiunta alle osservazioni di seguito illustrate (...).

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sabato 15 settembre 2007

Rassegna Stampa: Cinque Giorni - Articolo sui problemi de la Selva (15/09/07)



Paliano. L'allarme dell'associazione Il Grillo Parlante per il parco La Selva


Ci sarà ancora spazio per il Palio della Ciociaria storica dopo il 31 ottobre?”


Aspettando il grande evento del Palio della Ciociaria Storica, oggi e domani in alcuni spazi del Parco La Selva, il presidente del Grillo Parlante, Vittorio Lupicuti, indirizza una lettera aperta al primo cittadino di Paliano, Armenio Giordani, ricordando la 'spada di Damocle' che incombe sulle sorti del parco.


Egregio Sig. Sindaco,


vogliamo complimentarci con Lei per la manifestazione che avrà luogo nel territorio la Selva oggi e domani.


É un evento importante, che da prestigio alla Sua amministrazione e lustro a tutto il comprensorio, in un momento in cui l'esigenza di tornare alla ricerca delle vere radici,delle tradizioni proprie e della nostra terra diventa non solo motivo di vanto, ma soprattutto occasione importante per vedere finalmente una rinascita in termini turistici indispensabile per la nostra economia.


Di una cosa però rimaniamo stupiti. Tra le tante belle frasi apparse sulla stampa in merito all'evento non ne abbiamo colta una di enorme importanza:


Cari cittadini, questa manifestazione sarà quasi certamente l'ultima”.


Il territorio della ormai ex Selva verrà, come lei certamente sa, diviso e probabilmente venduto in data 31 ottobre dal tribunale di Frosinone.


E non leggiamo di interventi per scongiurare questo ormai inevitabile evento che porterà alla morte definitiva un parco visitato da 90000000 di visitatori, che tanto prestigio ha dato al territorio, merito di una mente che più di trent'anni fa ha dato il via ad un'operazione naturalistico-commerciale, anticipando quelli che sarebbero poi diventati i precisi canoni della moderna economia: un ritorno ad uno sviluppo eco sostenibile, un rinnovato rispetto per l'ambiente, un nuovo sviluppo ed incremento delle attività ecocompatibili.


Noi con la nostra Associazione, ci siamo dati da fare per scongiurare il tutto già tre anni a questa parte. Siamo andati a togliere tre tonnellate di immondizia, abbiamo raccolto firme (circa 1500) di cittadini preoccupati per la chiusura della Selva, abbiamo interpellato politici, stampa, personaggi famosi per chiedere una mano in questa nostra battaglia disperata disperata alla ricerca di una soluzione. Ma, mi scusi ben poco abbiamo letto riguardo le modalità adottate dalla Sua amministrazione per rendere indivisibile un territorio che come Lei saprà, unito ha un senso m ha diviso in 31 lotti,no.


Capiamo perfettamente che lo sforzo economico per comprare il tutto è veramente troppo per le casse di un Comune solo.


Ma in questi tre anni qualche soluzione a livello politico, “più alto” sotto Vostra pressione, forse si poteva anche trovare.


Ma le chiacchiere, come si dice da noi,stanno a zero.


Poi ci scusi, ma c'è dell'altro: non conosciamo il nome del custode del territorio designato dal Tribunale di Frosinone e neanche ci teniamo a conoscerlo. Sappiamo solo che se un cittadino ha un albero che gli sta cadendo sul tetto di casa, è costretto a chiedere svariate autorizzazioni per l'abbattimento e non sempre l'ottiene. In un parco - pardon “Ex-Parco” - tutelato perchè oggetto di vendita all'asta, in questi ultimi tempi sta succedendo di tutto, dagli incendi “spontanei“ ai camioncini che allegramente segano e portano via legna senza che alcuno si degni di fermare questo scempio, Amministrazione, ambientalisti, forze dell'ordine compresi. Non è e non vuol essere una sterile polemica, ma solo la ricerca della verità riguardo ciò che è avvenuto e che avverrà del territorio della Selva di Paliano.


Ma come si dice: The show must go on...tappiamoci gli occhi e festeggiamo allegramente il 15 ed il 16.


Buona festa. Però mi perdoni un'ultima richiesta: quando ci sarà il discorso di rito per la fine della giornata , lo comunichi lei ufficialmente agli intervenuti che per la Selva, così come cela ricorderemo noi, con le scolaresche in festa tra i fenicotteri e papere saltellanti, poco o nulla resta ormai da fare.


In attesa di buone nuove, La salutiamo cordialmente.



Vittorio Lupicuti


Presidente de il grillo Parlante


Libera Associazione Onlus


giovedì 13 settembre 2007

Rassegna Stampa: Cinque Giorni - Articolo sull'abbattimento degli alberi della Selva (13/09/07)

Paliano. Chi sono le persone che portano via la legna con i camion ?


La Selva: con l'abbattimento degli alberi... lo scempio continua


Oramai non ci sono più “santi” che tengano... Nel parco “La Selva” continua lo scempio ambientale che va avanti da diversi mesi con alberi abbattuti a più non posso ed incendi quasi quotidiani. Dove sono finiti i Verdi e gli ambientalisti che non vedono e non sentono lo scricchiolio delle piante abbattute ? Ne possono dirci che ques6e piante erano state precedentemente bruciate in quanto ciò non sarebbe vero: le piante tagliate erano tutte sane.

Chi sono le persone che con dei camioncini vanno a caricare questa legna?
Forse questo fatto comincia ad avere una logica in vista della vendita di tutta la proprietà di Antonello Ruffo di Calabria, che il tribunale di Frosinone, ha fissato per il prossimo 31 ottobre con 31 lotti, la cui custodia giudiziaria è affidata all'Avv. Loredana Originale?

Quindi chi sta facendo quella mattanza di alberi di alto fusto fuori tempo?
É una domanda che circola con insistenza a Paliano, dopo che nel giro di una settimana almeno una trentina di alberi sono caduti sotto i colpi delle motoseghe fatte mettere in moto da chi? Perché in questo periodo?
Il fuoco che pure era stato acceso da qualcuno o da qualcosa intanto ha già fatto la parte sua, perché una volta viene appiccato da una parte, un'altra volta dall'altra, poi arriva qualcuno e con la scusa delle piante bruciate taglia indiscriminatamente sia gli alberi bruciati sia quelli che potevano ancora reggere per molti anni. Nel caso specifico, andava tagliata una sola pianta perché secca, le altre, una quindicina, erano tutte integre. Non si può neanche parlare di un dispetto alla Selva, visto che ormai questi dispetti nessuno a interesse a farli in considerazione del fatto che tutto è stato messa all'asta, con prezzi prestabili che devono andare in aumento, secondo il valore economico che è stato dato dai periti agli appezzamenti dei terreni o fabbricati messi all'asta, per la quale si può già rispondere per chi è interessato, secondo le norme fissate dal Tribunale civile di Frosinone.
Intanto la Selva diventa sempre più un deserto, perché all'interno di quello che una volta era il parco uccelli, , adesso ci sono rimaste quattro papere che strillano dalla mattina alla sera la loro solitudine, mentre qualcuno, qualche tempo fa ha addirittura aperto le paratie del lago stesso per fare uscire l'acqua. Addirittura tutta quella bella erba di fronte al ristorante “Il Laghetto” viene mangiata dalle pecore di alcune pastori, ovviamente autorizzati ad entrare da qualcuno che ci sta lucrando sopra.
Tagliare gli alberi in quel modo, nel periodo meno adatto e con il caldo che ha fatto in questi giorni, oltre ad essere un danno ambientale notevole per la natura è un danno anche per la città di Paliano, rassegnata agli eventi della situazione, anche se il 15 e il 16 prossimo all'interno della zona definita Tana, si svolgerà il Palio delle Ciocaria Storica, forse per l'ultima volta, visto lo spezzettamento di terreno messo all'asta.