Gentile Presidente Vittorio Lupicuti,
desidero ringraziare Lei e l'Ass. Il Grillo Parlante per la bella iniziativa legata al riciclo di lattine che ha portato alla donazione di 2.500,00 euro con cui finanzierete la costruzione di un pozzo nella regione di Makueni in Kenya.
AMREF è la principale organizzazione sanitaria presente in Africa. Il 90% del personale è africano: medici, infermieri, assistenti sociali, ingegneri idraulici, insegnanti, appartengono quasi sempre alle comunità con cui operano.
In mezzo secolo AMREF ha curato milioni di persone, vaccinato 290.000 bambini, costruito pozzi e acquedotti che hanno portato acqua pulita a migliaia di villaggi, costruito scuole, assistito ragazzi di strada, formato medici e infermieri.
Ma soprattutto ha espresso la voce dell'Africa che vuol farcela da sola.
Con la Vostra donazione destinata alla realizzazione di una fonte dl'acqua anche Voi avete preso posizione con AMREF a favore dell'Africa: alla base di una sanità migliore è di grande importanza fornire le comunità africane più svntaggiate di acqua pulita. L'insufficiente accesso all'acqua potabile, la scarza conoscenza di buone pratiche igieniche e l'impossibilità di attuarle, sono la principale causa di una mortalità infantile tra le più alte al mondo.
lunedì 31 dicembre 2007
AMREF ringrazia Il Grillo Parlante
martedì 11 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007
Assegno consegnato ad AMREF Italia
Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato:
- ai nostri soci volontari che hanno dedicato parte del loro tempo a raccogliere le lattine e portarle al contenitore di stoccaggio
- alla Revicar di Colleferro che ci ha permesso di posizionare a titolo gratuito il contenitore di stoccaggio
- alla Soc. Ferom di Roma che ha acquistato l'alluminio delle lattine
- all'attore e amico Michele Placido che ha permesso con la sua presenza di incrementare le risorse per portare a termine prima possibile il progetto
- al nostro concittadino che ha voluto per sua scelta restare anonimo ma che noi ben conosciamo e ringraziamo per il suo generoso e disinteressato contributo
- ed infine grazie ai sorrisi di tutti quei bambini e quegli adulti che sono nati in una zona meno fortunata della nostra, costretti a fare chilometri a piedi per un secchio di acqua sporca, ma che potranno bere per la prima volta acqua pulita grazie al nostro impegno e - ed è un vero paradosso su cui meditare - alle immondizie che noi produciamo, non sappiamo smaltire e che continuiamo a buttare nei nostri territori e nei nostri fiumi.
Chissà, forse un giorno neanche troppo lontano saranno loro con la loro modestia a dettarci i giusti canoni per sopravvivere in un territorio che abbiamo distrutto con la nostra incapacità, ingordigia e non lungimiranza intellettiva.
Grazie a tutti di cuore!
Gli amici de Il Grillo Parlante
giovedì 1 novembre 2007
Rassegna Stampa: Il Messaggero - Articolo sull'asta della Selva (01/11/07)
È andata deserta l'asta per la lottizzazione della Selva di Paliano.
È andata deserta per l’ennesima volta l’asta giudiziaria per la vendita dei lotti nei quali è stata suddivisa la tenuta del Principe Antonello Ruffo di Calabria nota come La Selva di Paliano. O meglio, l’offerta c’era stata ma poi il potenziale acquirente ha rinunciato ad entrare in possesso del terreno al quale era interessato. Ha registrato momenti di suspence, ieri mattina, al tribunale di Frosinone, l’udienza per le esecuzioni immobiliari che riguardavano, tra le altre, anche terreni e fabbricati ricadenti nell’area de La Selva.
All’apertura delle buste la prima sorpresa: ne era stata depositata una contenente un’offerta per il lotto numero otto del valore di quasi 1 milione di euro.
Le previsioni della vigilia non lasciavano prefigurare un tale scenario, alla luce delle novità provenienti dal comune di Paliano che nei giorni scorsi ha posto un vincolo di pubblica utilità sull’intera area per la creazione di un parco ambientale tematico.
Evidentemente, però, il privato che aveva presentato l’offerta non era a conoscenza della procedura in corso. È stato il giudice, in sede di udienza, ad illustrare tutti gli aspetti della vicenda al rappresentante legale dell’acquirente.
C’era il rischio, infatti, di entrare in possesso di un bene che rientra nella possibile procedura di esproprio finalizzata alla acquisizione degli immobili da parte della Società di prossima costituzione tra il comune di Paliano, la provincia di Frosinone e la regione Lazio.
A quel punto c’è stata la richiesta di sospensione dell’udienza perché il legale potesse accertarsi dell’effettiva volontà dell’interessato; e alla ripresa è stato comunicato il dietro front dell’offerta.
Adesso, dal punto di vista giudiziario, le prossime tappe sono quella del 30 gennaio 2008 per il deposito della nuova perizia alla quale dovrà procedere il consulente tecnico del giudice per aggiornare il valore dei lotti modificato dagli atti deliberati dal comune, mentre una nuova udienza per l’asta è stata fissata al 29 ottobre 2008.
Lapidario il commento del sindaco di Paliano: “Prendiamo atto di quanto è avvenuto – ha dichiarato Armenio Giordani – Noi continueremo a lavorare nella direzione tracciata”.
Per la salvaguardia de La Selva, rimane aperto, intanto, un altro fronte. Quello aperto da Legambiente Lazio che ha formalizzato la richiesta di istituzione del Monumento Naturale ”Selva di Paliano”.
Alla regione Lazio, “per cominciare innanzitutto ad ovviare all’assenza di vincoli” è stato chiesto di farsi parte in causa per la procedura di riconoscimento dell’oasi verde come Monumento naturale della Selva di Paliano.
Fonte: Il Messaggero
mercoledì 31 ottobre 2007
domenica 28 ottobre 2007
martedì 2 ottobre 2007
lunedì 1 ottobre 2007
Salviamo la Selva di Paliano!
Per il bene della natura, della nostra economia locale e soprattutto dei nostri figli, quelli che nel politichese moderno vengono identificati come “future generazioni”.
La politica locale prima delle elezioni si è impegnata a favore di una rinascita dell ex Parco, con promesse e garanzie impegnative. Ma a tutt'oggi, ci sembra che poco sia accaduto.
C'è però una precisazione doverosa da fare che ci aspettavamo qualche politico facesse e che non abbiamo sentito.
Non tutti sono a conoscenza dell'attuale situazione in cui grava il territorio della Selva di Paliano: l'intera proprietà (quella dell'ex Parco Uccelli e zona circostante di proprietà del Principe Ruffo) è andato all'Asta suddiviso in 31 lotti per un valore richiesto totale di circa 25 milioni di euro.
La prima asta è andata deserta. Era logico, vista la cifra in ballo.
Ad ottobre dovrebbe svolgersi la seconda, ma è prevedibile che ci sia una ulteriore manovra al fine di un ribasso delle cifre richieste. Cifre, come si capisce, enormi ma giustificate dalla vastità dell'area.
Se indivisa diventa un acquisto molto impegnativo, si capisce bene che la divisione in 31 lotti potrebbe semplificare lo smembramento, decretando così la fine di questo territorio unico nel Lazio.
Noi non entriamo nel merito del perchè tutto ciò sia avvenuto e continui ad avvenire.
Noi siamo esclusivamente alla ricerca di una, pur se difficile, ma necessaria soluzione al problema.
Ma manca veramente poco alla impossibilità di trovarla.
Interventi per la Selva ne sono stati fatti.
Lo stanziamento della Regione lazio ottenuto grazie all'On. Iannarilli di Forza Italia di 3 milioni di euro e quello di 1 milione di euro da parte di Rifondazione Comunista per il Parco Archeologico, giacciono probabilmente nelle casse della Regione Lazio inutilizzati in mancanza di un vero e proprio progetto preciso. Un vero peccato.
Ma nessuno sembra avere idee in merito e si lascia (per indifferenza, impotenza o connivenza?) che le cose vadano così come debbono andare, in un lento ed inesorabile quanto prevedibile e amaro destino.
Noi però non ci rinunciamo. E considerato che per un intervento a questo punto, non basterebbero neanche gli sforzi congiunti delle tre amministrazioni comunali che dovrebbero essere piu' interessate e che sembrano impotenti o assenti: Paliano, Valmontone e Colleferro.
Ci sembra assurdo pensare che nessuno voglia capire quanto sia importante evitare un frazionamento di detto territorio. Se si vuole salvare il salvabile, bisogna andare più in alto.
Ecco allora partire una campagna di raccolta firme da indirizzare direttamente al Ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio,sensibile al problema dei Parchi e più in generale, alla difesa della natura.
Ma dobbiamo essere in tanti, affinchè questo grido disperato di allarme arrivi nelle alte sfere con una eco più ampia possibile. Noi ci crediamo e vogliamo provarci.
Il nostro impegno va al di là delle fazioni politiche. È un impegno che crediamo vada affrontato trasversalmente, poichè il territorio è di tutti, comunque essi la pensino ed è dovere di tutti proteggerlo.
Scarica il modulo, fotocopialo, diffondilo e raccogli più firme possibili.
Poi inviacelo al seguente indirizzo:
Associazione Il Grillo Parlante c/o Studio Iogha
Corso F.Turati 190b 00034 Colleferrooppure consegnalo nei punti raccolta firme che hanno aderito:
- Studio Avv. Silti, via della selva 13 Colleferro
- A.L.MOTORS, via casilina km 51 Colleferro
- Romano Sevri, via valle macerina 19 Colleferro
- Graffiti, Via dell'Industria Colleferro
- Studio Dott Alessandro Ioghà, Corso Filippo Turati 192 b 00034 Colleferro
Ti ringraziamo sin d'ora! Il tuo contributo sarà per noi preziosissimo!
Bando d'Asta
Raccolta Firme contro lo smembramento della Selva di Paliano
giovedì 27 settembre 2007
Richiesta di giudizio di compatibilità ambientale dell'impianto di trattamento termico con recupero energetico di Colleferro
Le osservazioni scaturiscono dalla verifica della situazione sul campo e dalle lamentele da parte della popolazione perchè il territorio ed in particolarità la Città di Colleferro è spesso pervasa da forti odori di bruciato (combustione) associati, e non, ai forti odori di rifiuti in fermentazione o anche da processi di decomposizione, rilevata anche presenza sui balconi (rilievi effettuati ad oltre 2000 metri dall'impianto, su di un terrazzo di 75 mq in Via Consolare Latina di fronte alla Parrocchia Immacolata), con raccolta per semplice spezzamento, nell'arco di 24 ore, di mg di polvere di cemento e residui della combustione (vedi foto allegata).
Partendo da questa situazione di disagio, l'Associazione ha intrapreso nella pur limitatezza dei mezzi a disposizionem una serie di indagini volte a capire l'origine dei sopraddetti fenomeni ed è sopraggiunta alle osservazioni di seguito illustrate (...).
Scarica il documento completo.
sabato 15 settembre 2007
Rassegna Stampa: Cinque Giorni - Articolo sui problemi de la Selva (15/09/07)
Paliano. L'allarme dell'associazione Il Grillo Parlante per il parco La Selva
“Ci sarà ancora spazio per il Palio della Ciociaria storica dopo il 31 ottobre?”
Aspettando il grande evento del Palio della Ciociaria Storica, oggi e domani in alcuni spazi del Parco La Selva, il presidente del Grillo Parlante, Vittorio Lupicuti, indirizza una lettera aperta al primo cittadino di Paliano, Armenio Giordani, ricordando la 'spada di Damocle' che incombe sulle sorti del parco.
Egregio Sig. Sindaco,
vogliamo complimentarci con Lei per la manifestazione che avrà luogo nel territorio la Selva oggi e domani.
É un evento importante, che da prestigio alla Sua amministrazione e lustro a tutto il comprensorio, in un momento in cui l'esigenza di tornare alla ricerca delle vere radici,delle tradizioni proprie e della nostra terra diventa non solo motivo di vanto, ma soprattutto occasione importante per vedere finalmente una rinascita in termini turistici indispensabile per la nostra economia.
Di una cosa però rimaniamo stupiti. Tra le tante belle frasi apparse sulla stampa in merito all'evento non ne abbiamo colta una di enorme importanza:
“Cari cittadini, questa manifestazione sarà quasi certamente l'ultima”.
Il territorio della ormai ex Selva verrà, come lei certamente sa, diviso e probabilmente venduto in data 31 ottobre dal tribunale di Frosinone.
E non leggiamo di interventi per scongiurare questo ormai inevitabile evento che porterà alla morte definitiva un parco visitato da 90000000 di visitatori, che tanto prestigio ha dato al territorio, merito di una mente che più di trent'anni fa ha dato il via ad un'operazione naturalistico-commerciale, anticipando quelli che sarebbero poi diventati i precisi canoni della moderna economia: un ritorno ad uno sviluppo eco sostenibile, un rinnovato rispetto per l'ambiente, un nuovo sviluppo ed incremento delle attività ecocompatibili.
Noi con la nostra Associazione, ci siamo dati da fare per scongiurare il tutto già tre anni a questa parte. Siamo andati a togliere tre tonnellate di immondizia, abbiamo raccolto firme (circa 1500) di cittadini preoccupati per la chiusura della Selva, abbiamo interpellato politici, stampa, personaggi famosi per chiedere una mano in questa nostra battaglia disperata disperata alla ricerca di una soluzione. Ma, mi scusi ben poco abbiamo letto riguardo le modalità adottate dalla Sua amministrazione per rendere indivisibile un territorio che come Lei saprà, unito ha un senso m ha diviso in 31 lotti,no.
Capiamo perfettamente che lo sforzo economico per comprare il tutto è veramente troppo per le casse di un Comune solo.
Ma in questi tre anni qualche soluzione a livello politico, “più alto” sotto Vostra pressione, forse si poteva anche trovare.
Ma le chiacchiere, come si dice da noi,stanno a zero.
Poi ci scusi, ma c'è dell'altro: non conosciamo il nome del custode del territorio designato dal Tribunale di Frosinone e neanche ci teniamo a conoscerlo. Sappiamo solo che se un cittadino ha un albero che gli sta cadendo sul tetto di casa, è costretto a chiedere svariate autorizzazioni per l'abbattimento e non sempre l'ottiene. In un parco - pardon “Ex-Parco” - tutelato perchè oggetto di vendita all'asta, in questi ultimi tempi sta succedendo di tutto, dagli incendi “spontanei“ ai camioncini che allegramente segano e portano via legna senza che alcuno si degni di fermare questo scempio, Amministrazione, ambientalisti, forze dell'ordine compresi. Non è e non vuol essere una sterile polemica, ma solo la ricerca della verità riguardo ciò che è avvenuto e che avverrà del territorio della Selva di Paliano.
Ma come si dice: The show must go on...tappiamoci gli occhi e festeggiamo allegramente il 15 ed il 16.
Buona festa. Però mi perdoni un'ultima richiesta: quando ci sarà il discorso di rito per la fine della giornata , lo comunichi lei ufficialmente agli intervenuti che per la Selva, così come cela ricorderemo noi, con le scolaresche in festa tra i fenicotteri e papere saltellanti, poco o nulla resta ormai da fare.
In attesa di buone nuove, La salutiamo cordialmente.
Vittorio Lupicuti
Presidente de il grillo Parlante
Libera Associazione Onlus
giovedì 13 settembre 2007
Rassegna Stampa: Cinque Giorni - Articolo sull'abbattimento degli alberi della Selva (13/09/07)
La Selva: con l'abbattimento degli alberi... lo scempio continua
Oramai non ci sono più “santi” che tengano... Nel parco “La Selva” continua lo scempio ambientale che va avanti da diversi mesi con alberi abbattuti a più non posso ed incendi quasi quotidiani. Dove sono finiti i Verdi e gli ambientalisti che non vedono e non sentono lo scricchiolio delle piante abbattute ? Ne possono dirci che ques6e piante erano state precedentemente bruciate in quanto ciò non sarebbe vero: le piante tagliate erano tutte sane.
Chi sono le persone che con dei camioncini vanno a caricare questa legna?
Forse questo fatto comincia ad avere una logica in vista della vendita di tutta la proprietà di Antonello Ruffo di Calabria, che il tribunale di Frosinone, ha fissato per il prossimo 31 ottobre con 31 lotti, la cui custodia giudiziaria è affidata all'Avv. Loredana Originale?
Quindi chi sta facendo quella mattanza di alberi di alto fusto fuori tempo?
É una domanda che circola con insistenza a Paliano, dopo che nel giro di una settimana almeno una trentina di alberi sono caduti sotto i colpi delle motoseghe fatte mettere in moto da chi? Perché in questo periodo?
Il fuoco che pure era stato acceso da qualcuno o da qualcosa intanto ha già fatto la parte sua, perché una volta viene appiccato da una parte, un'altra volta dall'altra, poi arriva qualcuno e con la scusa delle piante bruciate taglia indiscriminatamente sia gli alberi bruciati sia quelli che potevano ancora reggere per molti anni. Nel caso specifico, andava tagliata una sola pianta perché secca, le altre, una quindicina, erano tutte integre. Non si può neanche parlare di un dispetto alla Selva, visto che ormai questi dispetti nessuno a interesse a farli in considerazione del fatto che tutto è stato messa all'asta, con prezzi prestabili che devono andare in aumento, secondo il valore economico che è stato dato dai periti agli appezzamenti dei terreni o fabbricati messi all'asta, per la quale si può già rispondere per chi è interessato, secondo le norme fissate dal Tribunale civile di Frosinone.
Intanto la Selva diventa sempre più un deserto, perché all'interno di quello che una volta era il parco uccelli, , adesso ci sono rimaste quattro papere che strillano dalla mattina alla sera la loro solitudine, mentre qualcuno, qualche tempo fa ha addirittura aperto le paratie del lago stesso per fare uscire l'acqua. Addirittura tutta quella bella erba di fronte al ristorante “Il Laghetto” viene mangiata dalle pecore di alcune pastori, ovviamente autorizzati ad entrare da qualcuno che ci sta lucrando sopra.
Tagliare gli alberi in quel modo, nel periodo meno adatto e con il caldo che ha fatto in questi giorni, oltre ad essere un danno ambientale notevole per la natura è un danno anche per la città di Paliano, rassegnata agli eventi della situazione, anche se il 15 e il 16 prossimo all'interno della zona definita Tana, si svolgerà il Palio delle Ciocaria Storica, forse per l'ultima volta, visto lo spezzettamento di terreno messo all'asta.