lunedì 16 maggio 2011

Ancora sull'aeroporto di Frosinone.

La nostra Associazione, aderisce alla protesta delle Associazioni ambientaliste locali nei confronti della ventilata ipotesi che si ritorni a discutere sul nuovo aeroporto di Frosinone , dopo che si era deciso di soprassedere alla inutile e dannosa costruzione
Il Grillo Parlante

mercoledì 23 febbraio 2011

IL GRILLO PARLANTE: VITA ,METODI, OBIETTIVI

Sono passati ormai 6 anni da quando un gruppo di idealisti ha deciso di iniziare a tirarsi su le maniche con l'obbiettivo di dare un contributo, anche se piccolo, per tentare di migliorare le tante problematiche di cui tutti si lamentano, per cui pochi lavorano e troppi ne traggono solo il proprio lucro.
Ambiente, sviluppo del territorio, solidarietà: questi i principi da cui partire e da cui siamo partiti.
Siamo partiti in pochi, qualcuno s’è aggregato strada facendo, qualcuno s’è perso. D'altra parte la costanza, la perseveranza nel voler con la testa dura ottenere i propri scopi, aspettando i giusti tempi e non usando questi ideali come fonte di lucro, non è cosa da tutti. La gente, se non risolve in poco tempo o se non ci guadagna qualcosa per quello che fa, prima o poi la perdi.
Ma a noi gente che fa qualcosa solo per qualcosa non c'è mai interessata e mai ci interesserà.
A noi interessano sognatori, idealisti, tecnici. Pazzi, se volete. Gente che è disposta a dedicare un po’ del suo tempo per un futuro migliore ed un presente più giusto. Chi non la pensa così, non ci interessa. Però, per dare un senso al tempo che si dedica all'obiettivo, è necessario il risultato; altrimenti, anche il più tenace degli idealisti prima o poi cede. E' naturale, è umano!
La Selva era in pericolo? Ci siamo mossi, abbiamo ottenuto grazie al contributo di 35000 persone la promessa di trasformarla in Monumento Naturale. Poco male se oggi molti si fanno grandi ( non mi riferisco alla Amministrazione di Paliano legittimata a farlo) per questo successo e nessuno parla più del nostro operato. L'importante è aver raggiunto la meta con la speranza che ora il tutto sia gestito in modo oculato e non si tiri a campare, ma si renda quel luogo un polmone verde ed una fonte di reddito per la Valle del Sacco.
Volevamo dimostrare l'importanza di una giusta raccolta differenziata? Non abbiamo gridato e basta. Prima abbiamo raccolto lattine per due anni, trasformandole in un pozzo di acqua potabile in Kenya con tanto di foto, a dimostrare che “ non chiacchieriamo e basta”. Poi, vincendo il bando della Regione Lazio, abbiamo fatto arrivare al Comune di Cave 172000 euro per quella che per noi era un’idea ( e rimane un’idea) vincente per risolvere definitivamente il problema discariche e in generale rifiuti, nonché per creare nuova occupazione e sviluppo.
Il Comune di Cave ha preso, a nostro parere, sottogamba l'esperimento, non dando la dovuta assistenza ed importanza alle famiglie e al progetto; così, nonostante i nostri sforzi, ha fatto fallire l'esperimento. D'altra parte, che senso ha delegare alla raccolta Rdr la stessa Societa' che gestisce per contratto il porta a porta? Nessuno! Chi andrebbe a avvalorare la tesi che un sistema che costa esattamente la metà a regime sia preferibile a quello usato che costa il doppio? Un pazzo!
Che dire poi del nostro impegno per l'inquinamento del Sacco, per il rischio acquiferi della Valle del Sacco, per il l’apertura di un conto che permette a persone non abbienti di acquistare le medicine indispensabili?
Insomma, tanta pratica e poca grammatica.
Oggi, in periodo preelettorale, c'è un fiorire a destra e manca di ambientalisti, idealisti, protestatari, tantissimi “Dei ex machina”che hanno la soluzione dei problemi in tasca, la denuncia pronta, e l'apparente ricetta risolutiva. Noi questa ricetta risolutiva non l'abbiamo. Abbiamo solo la voglia di dare un piccolo ed onesto contributo laddove le cose non ci convincono e sia possibile fare qualcosa. Ma tutto non riusciamo a farlo. Ci dispiace, siamo esseri umani normali, non promettiamo posti di lavoro, non eroghiamo contributi, non urliamo demagogicamente solo per far cadere quello o l'altro Sindaco o Amministrazione. Questo però non significa “dormire”. Questo significa essere realisti e idealisti non a tempo “strategico” ma sempre, fissando di volta in volta traguardi raggiungibili e non seguendo la scia, semmai tracciandola. Questo è il Grillo Parlante. Concretezza unita al sogno e non la protesta sempre e comunque, sempre e comunque restando con gli occhi e le orecchie bene aperte nell' interesse di chi non ha voce in capitolo per farsi sentire.
Presentiamo di seguito, quindi, una serie di progetti interessanti che nessuno forse adotterà mai perché troppo economici, redditizi, puliti ed onesti. In contrasto totale con quello che sembra essere l'andazzo generale (fatto di soldi facili in barba ad ambiente e cittadini) seguito da troppi individui che avrebbero la possibilità di cambiare le cose e non lo fanno. I risultati di questo crescente degrado mondiale li iniziamo a vedere purtroppo nei focolai del Nord Africa che a breve avranno, se non si trovano soluzioni rapide e condivise, pesanti conseguenze sulla nostra vita comoda e molliccia in cui ci si lamenta sempre e si fa troppo poco. Ecco, noi continueremo a fare. Poco, una briciola, ma faremo. Lasciando un po’ da parte la protesta che è tanto comoda ed utile, ma incapace di fornire soluzioni. Chi ci ama ci segua!

Il Grillo Parlante

venerdì 4 febbraio 2011

COLLEFERRO:CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO 3 FEBBRAIO 2011

> In merito all'animato confronto verificatosi tra maggioranza ed opposizione al Consiglio comunale straordinario che ha avuto luogo il 3 febbraio u.s. a Colleferro, con all'ordine del giorno l'esame della denuncia fatta per via mediatica dall'allevatore Raimondo Fadda, che rivelava l'esistenza di una diffusa moria di bestiame a suo dire  causata dall'inquinamento dei suoli in località Colle Ripi fuori della perimetrazione urbana, la Libera Associazione Onlus "IL GRILLO PARLANTE" intende chiarire quanto segue: 1) Si è assistito alla solita bagarre tra opposte fazioni, l'una delle quali tendeva a minimizzare quanto accaduto, ancor prima di essere in possesso di tutti i dati forniti dalle analisi che si vanno conducendo sia sulle carcasse degli animali che sui terreni, l'altra che voleva sfruttare a proprio vantaggio in vista della prossima tornata elettorale le affermazioni tranquillizzanti espresse dalla maggioranza in carica; 2) Si lamenta che il servizio televisivo andato in onda sul TG1 delle 20,30 di domenica 30 gennaio u.s., in cui la nostra Associazione appariva per pochi secondi, a causa di un montaggio che aveva effettuato troppi tagli sull'intervista che effettivamente aveva avuto luogo, aveva fornito ai telespettatori un'idea distorta e parziale rispetto a quanto era stato effettivamente dichiarato; 3) In quell'intervista, in realtà, si era fatta distinzione tra l'inquinamento del fiume Sacco e quello che probabilmente si era verificato in località Colle Ripi, stando alle dichiarazioni dell'allevatore Fadda, peraltro ancora da verificare, per il semplice motivo che le località menzionate si trovano agli antipodi l'una rispetto all'altra; 4) Si vuole precisare, pertanto, che "IL GRILLO PARLANTE", in attesa che vengano resi noti i dati relativi alle analisi tutt'ora in corso, non intende pronunciarsi in merito e che si riserva di agire di conseguenza solo quando tutti gli esami verranno pubblicamente resi noti.

IL GRILLO PARLANTE LIBERA ASSOCIAZIONE ONLUS

domenica 30 gennaio 2011

Vent'anni dopo

Non intendiamo riferirci al titolo di uno dei più famosi romanzi di Alexandre Dumas padre, degno seguito dell’ancora più conosciuto “I tre moschettieri”, lettura tra le preferite della nostra adolescenza, bensì alla triste constatazione che sono trascorsi appunto venti anni da quando si è individuato per la prima volta il sito in cui erano stati proditoriamente interrati i fusti tossici nell’area conosciuta con le sigle Arpa 1 ed Arpa 2.
Eppure, qualche affinità col genere romanzesco tuttavia sussiste comunque; infatti, sembra incredibile che una vicenda capace di avere tragiche ripercussioni sulla salute pubblica si sia trascinata per un tempo così lungo; si tratta di una storia davvero infinita che rischia di sfociare nel surreale o, se preferite, appunto nel romanzesco, genere letterario che consiste in una mescolanza di storia ed invenzione fantastica, cioè poco credibile.
Ed invece è tutto vero e drammaticamente reale, signori miei! A ben pensarci, vent’anni coprono lo spazio di una generazione, un tempo più che sufficiente per intervenire in modo concreto nella bonifica di un territorio sempre più martoriato dall’inquinamento e, quindi, degradato in misura pressoché irreversibile.
Più si tarda ad intervenire e più apparirà difficile ed oneroso risolvere i problemi che attanagliano il nostro povero territorio dimenticato se non da Dio certamente dagli uomini, gli stessi uomini che ad ogni scadenza elettorale s’affannano a chiedere voti a destra e a manca, non lesinando promesse da marinaio.
Per farla breve, noi della Libera Associazione Onlus “Il Grillo Parlante” ci chiediamo molto semplicemente perché non si sia deciso d’intervenire prima, in modo tempestivo e risolutorio.
La domanda che poniamo a noi stessi, senza riuscire a trovare una risposta convincente, la rivolgiamo a coloro che fin d’allora sapevano dove fossero localizzati i famigerati fusti e furono testimoni del loro ritrovamento.
Tanto per essere chiari e rispettare il principio della trasparenza che ci siamo prefissi fin dall’epoca della fondazione della nostra Associazione, impegnandoci ad informare in modo dettagliato ed esauriente su quanto avveniva spesso nell’ambito del territorio, non vogliamo nemmeno che le risposte ottenute da tecnici e politici che all’epoca si mobilitarono apparentemente allarmati da quanto stava succedendo rimangano confinate nelle nostre orecchie.
In tal modo, potrete regolarvi di conseguenza, quando si tratterà di dare la vostra fiducia a Tizio od a Caio, delegandolo a rappresentarvi in qualsivoglia Ente od Organo istituzionale.
“Il Grillo Parlante” -è bene che si sappia- s’impegna a vigilare ed a riferire puntualmente, consigliando sempre per il meglio e tentando di risvegliare nei rappresentanti della cosa pubblica almeno un barlume di coscienza, per il bene collettivo.
E’ un animaletto simpatico, attivo, instancabile che si contrappone al personaggio totalmente passivo della Bella Addormentata nel Bosco che, invece, ci ricorda tanti parolai che, una volta piazzatisi sulle rispettive poltrone, cadono in un profondo ed irreversibile letargo.
Non si pensi, infine, che ci si possa sbarazzare tanto facilmente di noi, come accade con molti pennivendoli voltagabbana. Il Grillo Parlante ha imparato a sue spese a difendersi da attacchi violenti e proditori dei Pinocchio lanciatori del martello che, nella favola di Collodi, lo spiaccicò sul muro.
A risentirci presto, allora, con un’altra favola che, come tutte le favole, non deve restare fine a se stessa, ma insegnare qualcosa ai lettori. Sennò a che serve questo sito?


Il grillo parlante

venerdì 28 gennaio 2011

Come differenziare la plastica

Dalla nostra esperienza sulle difficoltà nel fare una raccolta differenziata di alto livello, peraltro necessaria ad un effettivo risparmio per i cittadini, nasce una proposta volta alle ditte produttrici di alimenti distribuiti all'interno di imballaggi di vario genere. La molteplicità dei tipi di plastica e coperture delle confezioni, ci suggerisce di proporre una regolamentazione delle etichette che appaiono su di esse. Il suggerimento è semplice, per aiutare il cittadino a separare gli imballaggi, basta apporre un disco di colore verde se il materiale è compostabile, bianco se riciclabile, rosso se non recuperabile. Ovviamente esortiamo le ditte a non usare più plastiche non riciclabili.
Rivolgiamo questo suggerimento alle istituzioni deputate a leggiferare allo scopo di poter emanare una disposizione nazionale in tal senso