La notizia non è ancora confermata ma "gira" nell'aria...
I famosi pioppi piantati sull'argine del Fiume Sacco su decisione della Regione Lazio nei campi considerati "a rischio" produzione alimentare (e quindi utilizzabili per le cosidette biomasse, che dovevano rendere parte del denaro perso dai contadini per la mancata produzione di ortaggi, grano ecc.), ad un anno e più dall'emergenza sembrerebbero "non idonei alla combustione". Quindi per farla breve, inutili.
Va da se' che in queste condizioni che si sono venute a creare i contadini potrebbero (qui il condizionale è d'obbligo) non prendere un euro per il lavoro svolto! E noi l'avevamo detto! Anche stavolta!
Il dubbio era chiaro: annaffiare le piante da bruciare successivamente dopo che erano state annaffiate con l'acqua schifosa del fiume non serviva a risolvere il problema. Lo spostava. Dall'acqua, alla terra, all'aria. E forse, in ritardo, ma l'hanno capito. E adesso che succede? Aspettiamo notizie certe e poi ne riparliamo...
mercoledì 25 febbraio 2009
Pioppi della Valle del Sacco: forse saranno dichiarati non idonei alla combustione
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